ATACAMA

Atacama è luogo di studio, ricerca, sperimentazione e creazione.

Il lavoro di creazione è  legato alla elaborazione di un personale codice coreografico, stile di danza e poetica espressiva. L’indirizzo della ricerca di Atacama è quello della costruzione di un teatro fisico, che si situa in una zona di confine, multidisciplinare, dove il movimento e la danza, l’espressione vocale, il testo, la musica e quale altra forma artistica si riveli necessaria durante la creazione, interagiscono e si integrano.

L’interesse è per la commistione dei linguaggi.

Atacama

Auló Teatro

Auló Teatro è l’ensemble teatrale nato all’interno dell’associazione MetaArte come un gruppo di formazione e ricerca teatrale che si riconosce nel percorso tracciato dai padri fondatori del Teatro di Ricerca.

Babateatr

Bakim Baum

Fa parte dell'attività del collettivo la progettualità pedagogica legata a più realtà ed a una filosofia del fare teatro propria. Le domande che contraddistinguono la nostra ricerca sono: come il movimento può comunicare ad un altro livello di coscienza? Come si possono integrare parole narrative con movimenti che non siano descrittivi ma simbolici e come questi movimenti non risultino posticci o incomprensibili a chi guarda lo spettacolo?

Balagàn - compagnia del baraccone

Balletto di Spoleto

 

Caterina Genta e Marco Schiavoni hanno iniziato la loro collaborazione artistica nel gennaio 2006.

Fino al 2011 hanno prodotto, creato e distribuito le proprie opere come artisti indipendenti. Dal 2011 hanno assunto la direzione del Balletto di Spoleto.

 

 

banda kurenai

"..il vostro guaio signori, è di non credere abbastanza nel teatro...arte drammatica."

BANDA KURENAI, come nasce un nostro spettacolo.... La nostra idea di teatro è concentrata in modo totale sull’attore, sulle sue dinamiche, sulla sua resistenza, sulla sua capacità di trasformazione, sulla sua disponibilità sul palco. Nei nostri spettacoli gli attori “vivono” in scena, non escono, non si assentano,restano a raccontare il non detto con un gesto, uno sguardo, un silenzio, in poche parole si rendono totalmente partecipi dell’azione teatrale e totalmente consapevoli dell’energia che occorre perché questo si realizzi.

Barbara Folchitto

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