Associazione Culturale Mitmacher

Linee Artistiche: 

Mitmacher è un neologismo tedesco. Mit – macher: fare con, fare assieme.

L’Associazione Culturale Mitmacher ha sede in Verona ed è nata nel 2012. Ne sono soci fondatori Giovanna Scardoni, Stefano Scherini, Martina Galletta e Luca Passeri. Realizza e diffonde spettacoli dal vivo, in particolare di teatro e teatro musicale, in Italia e all’estero.

Ricerca un rapporto diretto col pubblico e con gli artisti, per “fare insieme”.

Mette a disposizione la propria arte per creare cultura e spettacolo.

“Il Complice” di Friedrich Dürrenmatt è la prima produzione di Mitmacher.

Attività: 
Produzione e distribuzione di spettacoli teatrali e musicali
Principali Produzioni: 

“IL COMPLICE” di Friedrich Dürrenmatt – di e con Luca Passeri e Stefano Scherini

MOTIVAZIONI DELLO SPETTACOLO. Lo spettacolo nasce dalla nostra esigenza di attori – marionettisti di cercare un rapporto paritario tra attore e marionetta, rinunciando a gerarchie prestabilite. Come del resto avviene normalmente nel teatro di tutta Europa, il nostro è uno spettacolo teatrale che utilizza lo strumento marionetta senza rimanere nei confini del “teatro di figura - quindi per l’infanzia”. Il tema centrale del testo è quanto mai urgente da rappresentare: l’impossibilità di non rendersi complici di una società che si fonda su violenza e sopraffazione finalizzate soltanto all’acquisizione di denaro e potere.

LA VICENDA. “Il Complice” è una storia noir, un pulp ante litteram: descrive un’impresa criminale che prolifera fino a coinvolgere i massimi livelli del potere istituzionale. La vicenda è semplice: Doc, un chimico della grande industria che ha perso il posto di lavoro a causa della crisi economica, incontra casualmente Boss, un uomo d’affari moderno a capo di una società di assassini e sfruttatori, e ne diventa complice inventando per l’impresa una macchina, il necrodializzatore, in grado di dissolvere i cadaveri conseguenza delle attività criminali. Doc starà rintanato in un sotterraneo lontano dalla vista di tutti e farà funzionare l’infernale marchingegno, permettendo così profitti sempre più alti. Nel corso della storia, una serie di altri personaggi entrano nella partita, ognuno complice della società di malaffare. Nessuno di loro però sembra fare i conti con i sentimenti e l’umanità che invece vengono a reclamare il proprio spazio.

IL LAVORO – NOTE. “Questa è una commedia sul tema della complicità, scritta da uno che è complice egli stesso”. Inizia con questa frase la nota introduttiva al testo, scritta da Dürrenmatt in occasione della prima messa in scena. Il nostro spettacolo è dunque ironico e grottesco, come tutta la scrittura di Dürrenmatt, lavorando sul tono della commedia paradossale. Abbiamo immaginato questo testo come un mondo di marionette, costrette in un ingranaggio drammaturgico senza scampo, all’interno del quale però si aprono squarci di umanità che rendono necessaria la presenza degli attori sullo stesso piano delle marionette. Sul palco gli attori - marionettisti sono quindi costretti ad alternarsi nella doppia funzione di attori e marionettisti in maniera apparentemente schizofrenica, ma che in realtà rende esplicita la conflittualità di ciascun personaggio. Lo spazio scenico è spoglio, senza quinte e fondali: gli unici elementi scenici sono quelli indicati nel testo dall’autore - il necrodializzatore, il sommier, il montacarichi, alcune casse - pochi elementi funzionali alla rappresentazione. Anche le luci sono essenziali e necessarie a ricreare l’atmosfera di questo luogo nascosto e indefinito.

MARIONETTE. Negli ultimi decenni il teatro di figura si è avvalso spesso della collaborazione di artisti – per lo più pittori e scultori – per l’ideazione delle marionette, attribuendo quindi ad esse un valore di opera d’arte indipendente dall’animazione. Nel metodo di lavoro tradizionale invece gli stessi marionettisti creano materialmente i propri personaggi, così come gli attori creano le proprie maschere nella commedia dell’arte. Il rapporto tra attore e marionetta comincia dunque fin dalla sua costruzione: per questo motivo abbiamo realizzato noi stessi le marionette.

Telefono: 
+393382851915
Responsabile Organizzativo: 
Stefano Scherini
Direzione Artistica: 
Mitmacher
Sede Lavorativa: 
Verona - Milano
Sede Organizzativa: 
Verona, via Pellicciai 5
Database: 
Database Nazionale