Benedetta Capanna

“Movement is the song of the body. Yes, the body has its own song from which the movement of dancing arises spontaneously“.
Linee Artistiche: 

Mi è difficile scrivere qualcosa sulla danza contemporanea,e soprattutto sulla mia danza, perchè tutto ciò che è contemporaneo a questo attimo, all’attimo stesso in cui sto vivendo, più che descriverlo lo posso solo sentire. Sentire, in questo caso (della danza) con l’interezza del corpo, della mente e delle emozioni. Nel momento stesso che codifico e scrivo, cristallizzo quell’attimo già passato nel codice del ricordo o a volte, purtroppo, in quello dell’abitudine e del manierismo. Quando capisco, perdo lo stupore dell’attimo.

Quindi per me la danza è come una scheggia di un vetro rotto... riverbera le immagini frastagliate di ci&ò che il suo limitato spazio può riflettere.

Per me la contemporaneità è riscoprire incessantemente l’essenzialità, la purezza e l’urgenza non solo del gesto ma dell’impulso creativo e della sua motivazione nell’oggi per tuffarcisi dentro o escluderlo del tutto.

La danza per me è come meditazione in movimento: unione, corpo, mente, spirito. Ma è in questo addentrarsi che mi accorgo del caos, dei colori, delle immagini, della storia che penetra in me attraverso la pelle, il respiro, i sensi. La danza la vivo come attimo di nudità: sono nuda con me stessa quanto con il pubblico. Una nudità cruda non costume di richiami estetici di moda.

Nella Danza, intesa come Arte, non è importante la ricerca del Bello, ma come nello Yoga è essenziale la ricerca del Vero. Bisogna concedersi il tempo di sentire... dal sentire, il movimento nasce da solo. Danzare è ritrovarsi in riva al silenzio azzurro della propria anima... e trovare non la bellezza ma la sua essenza.

Un elemento che mi ha sempre affascinato nella danza è la musica. Per me danza e musica sono come lo spazio e il tempo che esistono solo in funzione l’uno dell’altra. Creano dialoghi, percorsi e scambi. Si ascoltano, rispondono, viaggiano insieme per poi fermarsi nei poli opposti. La sintesi tra danza, musica e respiro, può in certi casi rappresentare la profonda unione tra corpo, mente e spirito, che trasformano la ricerca artistica in mezzo d’incontro e di conoscenza con la profondità del proprio Sé. Come Mark Rothko, pittore che sento molto vicino a me, disse: "L’arte per me resta un aneddoto dello spirito e uno strumento unico per rendere concrete le intenzioni dei suoi mutevoli slanci e della sua immobilità".

Attività: 
danza, yoga
Principali Produzioni: 

Benedetta Capanna danzatrice e coreografa indipendente, attiva tra Roma e N.Y, unisce alla danza lo studio e l’insegnamento dello Yoga. Ha lavorato per Turano/Ford Dance, DASSdance, MDA, Balletto 90, Pick of the Crop Dance Company, Teatro Bellini di Napoli, Poppo and Gogo Boys, Michael Mao Dance Company, Janaki Patrik and the Kathak Ensemble & Friends, oltre che con Teri J Weikel, John Carrafa, Igal Perry, Myung Soo Kim, Nayo Takasaki, spesso in tour nazionali ed internazionali che hanno toccato il Sud e il Nord America e l’Europa. Come autrice e coreografa ha partecipato a rassegne di rilevo in Italia, negli U.S.A e in Giappone. Alla Danza e alla coreografia accosta lo studio e l’insegnamento dello Yoga. La leggerezza e la profondità che coltiva in questo lavoro danno input anche alla sua ricerca coreografica. Il suo vivere per l’arte comincia a trasformarsi in arte del vivere: recettività e urgenza dell’impulso creativo per immergersi in un irresistibile paesaggio d’emozioni. Dal 2011 segue anche la formazione in Anatomia Esperienziale per insegnanti di Yoga con Jader Tolja. Tra le sue coreografie più recenti: Nello Spazio Bianco del Mio Tempo (2010), The Mathematics of Resonant Bodies (2011), Kizuna (2012), Mosaico (2012)

 

    Telefono: 
    320-0829030
    Direzione Artistica: 
    Benedetta Capanna
    Sede Organizzativa: 
    Via Tullio Levi Civita 8
    Database: 
    Database Lazio
    File: